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Ho ascoltato il disco di questo signore superprolifico e bipolare che canta e disegna il dolore esistenziale che gli scuote le caviglie e gli gonfia l'addome. La carne tesa è un tappeto di piccoli arabeschi azzurri, vene sottili che s'inseguono sotto la pelle chiara e gemono sudate. Come bimbi chiassosi imbrattano le pareti intestinali di pennarelli colorati e pastelli di cera d'api, a distenderne le rughe e cancellarne l'età; il recupero della giovinezza non passa per l'innocenza, ma per la perdita delle capacità ritentive.
