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La notte più lunga è quella del risveglio, con la lancetta breve appoggiata alla palpebra sinistra, raggiungibile con movimento corto, volontario e furtivo, gravido d'intenzione e consapevolezza.
Arrivo in spiaggia coi piedi flosci, libero da aspettative ed idee dimagranti: il vento piatto d'acqua dolce è il sommario ideale di questa estate a rotelle, nei piani e sugli spigoli del tessuto di cinta del terrazzo del piano di sotto.
In via del tutto eccezionale abita una signora calva che esce presto la mattina e spende i due terzi della giornata alla cassa 24 del centro commerciale in via crucis numero diciotto.
I figli che l'aspettano a casa hanno perso la pazienza nello scarico del lavello, via liscia per la perdizione lastricata di bucce di pomodoro e sterco di limone. Limone e strutto quest'anno è stato il piatto dell'estate, a dispetto dei falò e dei vedlò di mezzanotte, tra bagni piastrellati al chiaro di luna e quei due che amoreggiavano dietro i cancelli di sabbia.
